Attenzione spoiler! Qui sotto troverai la sintesi della visita guidata al Cafè Nunes, pensata per bambine e bambini.

Il signore che probabilmente ci farà la visita guidata si chiama Mario. E’ un architetto, cioè una persona che progetta case e palazzi. Mario aveva iniziato a studiare all’università delle Azzorre, questo gruppo di isole in mezzo all’oceano, proprio quando avevano aperto una nuova scuola di architettura. Ma dopo tre anni, la scuola ha chiuso, così Mario ha dovuto trasferirsi a Lisbona, una città molto più grande e lontana, per finire i suoi studi. E’ stato difficile perché una volta a Lisbona non conosceva nessuno, anche se ha imparato molto.
Quando è tornato a São Jorge, nella sua isola, nella Fajã dos Vimes, un piccolo villaggio, non era triste. Riesce a fare il suo lavoro di architetto scambiando progetti con altri architetti delle isole vicine.
Mario ci porterà nel giardino di casa sua. E lì che cresce una delle pochissime piantagioni di caffè d’Europa. Cresce il caffè arabica, un tipo di caffè che cresce bene in montagna.
Mario ci ha raccontato che il caffè è arrivato dal Brasile più di 100 anni fa e ha trovato, proprio nella sua Fajã, il luogo perfetto per crescere forte e buono: il suolo vulcanico e il clima umido. E se in questo bar è così buono è anche merito del nonno di Mario, che ha iniziato a piantarlo ovunque, sopratutto vicino ad alberi e piante da frutto, ananas, vite, arancio, dove il terreno è più fertile. E infatti quando lo abbiamo assaggiato abbiamo potuto sentire il profumo.
Tutta la famiglia di Mario lavora e vive qui. Sua mamma e sua zia ricamano e decorano bellissime coperte lavorando con telai. Ha iniziato a farlo la sua bis bis nonna, e tantissime persone la andavano a trovare dalle fajas lontane per avere le sue trapunte. Quando sulle isole Azzorre hanno iniziato ad arrivare tanti turisti, la famiglia si è organizzata con le guide turistiche perché li portassero a visitare la sala dei telai, sperando di vendere le loro belle trapunte.
E a ogni visitatore offrivano un caffè.
Dopo un po’ si sono accorti che le persone non tornavano per le trapunte, ma per il caffè! E così il papà di Mario ha avuto un’idea: “Perché non proviamo a vendere il nostro caffè?”. Tutta la famiglia ha iniziato a coltivare, raccogliere, tostare e macinare caffè. Per farlo usano strumenti semplici e non usano fertilizzanti chimici. Portano in casa il caffè la sera in modo che non si bagni se piove, e tutti insieme, davanti alla tv, scelgono quali chicchi tenere, per poi farli essiccare al sole e infine arrostirli. Per farlo usano una semplice padella! Ci vogliono circa 40 minuti per tostare i chicchi, e quando sono pronti, li macinano per preparare un caffè che tutti possono gustare, sia a casa che al Café Nunes.
E così, grazie a Mario e alla sua famiglia, il caffè della Fajã dos Vimes è diventato speciale, pieno di storia e di tradizione!
Piccole attività
E a fine visita, un piccolo quiz e una caccia al tesoro da premiare con una queijada!
🏆 Quiz
Di che colore è un chicco di caffè appena raccolto?
Di che colore diventa una volta tostato?
A che cosa servono gli strumenti della foto sopra?
Che cosa faceva la famiglia prima di iniziare a vendere caffè?
🕵️♀️ Caccia al tesoro
Da quando scenderai dall’auto a quando finiremo la visita dovrai cercare:
1. il cartello del sentiero che ci porterà al cafè
2. una tazzina gigante
3. un furgoncino wolksvagen in miniatura
4. una padella usata
5. un chicco di caffè
6. un sacchetto ricamato dalla mamma di Mario
7. 3 persone della famiglia Nunes